Che cos’è la depersonalizzazione / derealizzazione?
Ti è mai capitato di sentirti distaccato da te stesso, quasi tu fossi un osservatore esterno? Oppure di percepire il mondo intorno a te come irreale, come se fosse avvolto da un velo? Se sì, potresti aver sperimentato episodi di depersonalizzazione o derealizzazione. Approfondiamoli.
- Depersonalizzazione: sensazione di distacco dal corpo o dall’identità, come se non ti riconoscessi allo specchio o se una parte del corpo sembrasse stranamente “spenta”.
- Derealizzazione: il mondo intorno a te appare strano o sfocato, come se fossi separato da esso da una barriera invisibile.
Anche se queste esperienze possono sembrare spaventose, è importante che tu sappia che non stai perdendo il contatto con la realtà, per quanto la sensazione di distacco possa essere angosciante e difficile da descrivere agli altri.

Quando è normale e quando dovresti preoccuparti?
Queste sensazioni non sono rare e si stima che metà delle persone le sperimenti almeno una volta nella vita, specialmente durante periodi di forte stress, affaticamento o eventi traumatici. Sono una risposta difensiva della mente per proteggersi.
Tuttavia, se noti che diventano ricorrenti, durano settimane o mesi, o interferiscono con il tuo lavoro, le relazioni o le attività quotidiane, dovresti cercare un supporto professionale.
Quali sono le cause della depersonalizzazione / derealizzazione?
Le cause della depersonalizzazione/derealizzazione possono essere molteplici e a volte sovrapporsi.
- Stress o traumi: esperienze difficili o traumatiche da te vissute, come una perdita o un incidente, possono scatenare questi episodi.
- Problemi di sintonizzazione affettiva senso-motoria nella tua infanzia: spesso, più che un trauma singolo, sono le esperienze di incomprensione, mancanza di sintonia affettiva e le forti discrepanze tra i bisogni del bambino e le risposte a questi bisogni, a porre le basi per lo sviluppo di una scarsa capacità di integrazione psicologica, o del senso di “disconnessione” interna.
- Ansia e depressione: se stai provando questo stati emotivi, potresti essere più esposto a episodi di distacco.
- Sostanze psicoattive: l’eventuale uso di droghe può alterare la tua percezione e questa esperienza di “perdita momentanea del controllo” sulla tua mente può costituire un trauma che lascia tracce durature, specialmente se sei un perfezionista o sei abituato a tenere tutto sotto controllo.
- Fattori di personalità: la preoccupazione ossessiva di “non stare bene” e la tendenza ad auto-osservarti in modo minuzioso possono mantenere e amplificare in te la sensazione di distacco.

La depersonalizzazione passa da sola?
Spesso sì, soprattutto se per te gli episodi sono occasionali. Tuttavia, se diventano cronici, i fattori di mantenimento, come determinate dinamiche familiari, l’auto-sorveglianza e l’ansia ipocondriaca, ti potrebbero impedire di superarli. In questi casi, il supporto professionale ti potrà aiutare a capire cosa c’è dietro e a favorire la riconnessione con te stesso e la realtà.
La terapia per la derealizzazione: un approccio multidisciplinare e personalizzato
Al Centro di Psicologia Mera-Gorini abbiamo un approccio terapeutico ben definito per la gestione della derealizzazione/depersonalizzazione, una condizione che può diventare cronica e compromettere la qualità della vita di chi ne soffre.
La nostra esperienza pluriennale ci consentirà di affrontare con competenza le peculiarità del tuo specifico caso.
Gli step del nostro metodo
- L’importanza dell’assessment iniziale. Il tuo percorso inizierà con una valutazione approfondita della tua situazione, un passaggio cruciale per comprendere le specifiche origini e manifestazioni della derealizzazione nel tuo caso. L’assessment ci consentirà di delineare un quadro completo e preciso del disturbo e di costruire un piano terapeutico che risponda alle tue specifiche esigenze.
- Un approccio terapeutico integrato e condiviso. Non esiste una soluzione unica per la derealizzazione. Per questo motivo il nostro intervento non si limiterà a un singolo approccio, ma si articolerà su più livelli, integrando diversi strumenti: una psicoterapia individuale piuttosto che una combinazione di tecniche complementari, fra cui mindfulness, arteterapia e drammaterapia. Nel caso tu seguissi già una terapia farmacologica, sarà nostra cura raccordarci con il tuo psichiatra per un’adeguata condivisione degli obiettivi e del modo di lavorare assieme.
- Un graduale percorso di guarigione. La derealizzazione può essere una condizione cronica, ma questo non significa che non sia possibile fare progressi significativi. Siamo consapevoli che dovrai metterci tempo e pazienza, soprattutto se provi questo disturbo da lungo tempo. Non ti promettiamo soluzioni rapide o facili, ma lavoreremo con dedizione per ridurre il tuo disagio e accompagnarti verso una maggiore connessione con te stesso e con la realtà. La nostra terapia è infatti orientata alla compassione, alla sostenibilità e alla gradualità, senza forzature.
Il nostro obiettivo finale è portarti a sviluppare una maggiore fiducia nelle tue capacità di autoregolazione emotiva e di sentirti finalmente protagonista, e non solo spettatore, della tua vita.
Se la derealizzazione sta influenzando la tua vita, la nostra équipe è qui per aiutarti a capire meglio la tua esperienza e ad affrontarla in modo mirato, sicuro e rispettoso dei tuoi ritmi. Siamo pronti a supportarti in un percorso che consideri le tue necessità e ti conduca a vivere in modo più consapevole e integrato.
Referente per l’area dedicata alla derealizzazione al Centro di Psicologia Mera-Gorini: dott.ssa Stefania Pozzi
“Sono sempre felice di ricevere storie da chi desidera condividerle – spiega la dott.ssa Stefania Pozzi – poiché credo che il lavoro terapeutico sia un continuo scambio di esperienze. La mia principale fonte di apprendimento, oltre ai corsi di formazione, è arrivata proprio dalle storie che i miei pazienti hanno avuto la generosità di offrirmi: le loro fatiche, le loro speranze e ciò che hanno vissuto. Questo scambio è stato per me fondamentale per crescere come professionista e per offrire un supporto sempre più mirato.
Se desideri confrontarti o hai domande, non esitare a scrivermi. Puoi contattarmi via email all’indirizzo info@centropsicologiavarese.it o chiamarmi al +39 333 45 29162. Sarà un piacere per me aiutarti a comprendere meglio la tua esperienza e a percorrere insieme questo cammino”.